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SPS ITALIA 2025

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Perché scegliere Mc Resistori

MC RESISTORI è specializzata in resistori e resistenze di frenatura. Ovunque ci sia un inverter o un azionamento, siamo pronti ad intervenire fornendo soluzioni ottimali ad hoc per ogni esigenza e necessità.

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Mc Resistori si propone come partner molto versatile, con forniture su misura alle esigenze del cliente.

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Azienda brianzola a conduzione familiare fondata nei primi anni sessanta

Versatilità

siamo pronti ad intervenire fornendo soluzioni ottimali ad hoc per ogni esigenza e necessità

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MC RESISTORI è specializzata in resistori e resistenze di frenatura; ovunque ci sia un inverter azionamento, siamo pronti ad intervenire fornendo soluzioni ottimali ad hoc per ogni esigenza e necessità. La vasta gamma di resistori nasce dall’esperienza maturata sul campo e dall’intensa collaborazione con i nostri clienti ai quali forniamo non solo prodotti di elevata qualità e comprovata affidabilità, ma anche ogni servizio accessorio per trovare soluzioni ottimali ed anche prodotti custom.

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RESISTENZA DI FRENATURA SOTTODIMENSIONATA: SINTOMI, RISCHI E COSA CONTROLLARE

Una resistenza di frenatura sottodimensionata può creare diversi problemi negli impianti industriali con inverter, motori elettrici e azionamenti.

Quando una resistenza non è adeguata all’energia generata durante la frenata, può surriscaldarsi, non dissipare correttamente, causare allarmi inverter o ridurre l’affidabilità dell’intero sistema.

Il problema non sempre è evidente subito. In alcuni casi l’impianto continua a funzionare, ma la resistenza lavora costantemente al limite. Nel tempo, questo può provocare guasti, fermi macchina e interventi di manutenzione più frequenti.

A cosa serve la resistenza di frenatura

La resistenza di frenatura viene utilizzata per dissipare l’energia generata dal motore durante la decelerazione.

Quando il motore rallenta, arresta un movimento o controlla la discesa di un carico, può comportarsi come un generatore. L’energia meccanica viene trasformata in energia elettrica e ritorna verso l’inverter.

Se questa energia non viene gestita correttamente, la tensione sul circuito interno dell’inverter può aumentare e provocare problemi.

Durante la frenata:

  • il motore rallenta;

  • l’energia meccanica viene trasformata in energia elettrica;

  • l’energia ritorna verso l’inverter;

  • la tensione sul circuito DC tende ad aumentare;

  • il chopper di frenatura attiva la resistenza;

  • la resistenza dissipa l’energia in calore.

Se la resistenza è sottodimensionata, non riesce a smaltire correttamente l’energia richiesta dall’applicazione.

Cosa significa resistenza sottodimensionata

Una resistenza di frenatura è sottodimensionata quando non è adatta alle reali condizioni di lavoro dell’impianto.

Il sottodimensionamento può riguardare:

  • potenza insufficiente;

  • valore ohmico non corretto;

  • duty cycle non adeguato;

  • capacità termica insufficiente;

  • ventilazione non sufficiente;

  • installazione non adatta;

  • custodia non corretta;

  • componente non compatibile con l’inverter;

  • resistenza non adatta al tipo di carico.

In pratica, la resistenza può sembrare corretta sulla carta, ma non essere adatta al ciclo reale della macchina.

Sintomi di una resistenza di frenatura sottodimensionata

Una resistenza di frenatura sottodimensionata può mostrare diversi segnali.

Tra i sintomi più comuni:

  • allarmi inverter durante la frenata;

  • allarme sovratensione in decelerazione;

  • resistenza molto calda;

  • odore di surriscaldamento;

  • blocchi macchina durante l’arresto;

  • frenata irregolare;

  • aumento dei tempi di arresto;

  • intervento di protezioni termiche;

  • deterioramento visibile della resistenza;

  • morsetti o cavi surriscaldati;

  • guasti ricorrenti;

  • necessità di sostituire spesso il componente.

Uno dei segnali più importanti è la comparsa del problema solo durante la frenata o nei cicli più intensi. In quel caso, il problema potrebbe non essere il motore o l’inverter, ma la gestione dell’energia rigenerata.

Perché si surriscalda

La resistenza di frenatura lavora trasformando energia elettrica in calore. Il calore è quindi normale.

Il problema nasce quando il calore prodotto è superiore a quello che la resistenza riesce a dissipare in sicurezza.

Questo può accadere per diversi motivi:

  • frenate troppo frequenti;

  • tempi di decelerazione troppo brevi;

  • carico troppo pesante;

  • alta inerzia del sistema;

  • potenza della resistenza insufficiente;

  • duty cycle sottovalutato;

  • ambiente troppo caldo;

  • ventilazione scarsa;

  • installazione in spazio chiuso;

  • resistenza troppo vicina ad altri componenti;

  • custodia non adeguatamente aerata.

Una resistenza calda non è automaticamente un problema. Una resistenza che lavora sempre oltre i suoi limiti, invece, può diventare un punto critico dell’impianto.

Rischi per l’inverter e per l’impianto

Una resistenza di frenatura sottodimensionata non crea problemi solo al componente stesso. Può influenzare tutto il sistema di azionamento.

I rischi principali sono:

  • sovratensioni sul circuito DC;

  • allarmi frequenti dell’inverter;

  • blocchi macchina;

  • stress sul chopper di frenatura;

  • surriscaldamento dei collegamenti;

  • perdita di affidabilità;

  • riduzione della vita utile dei componenti;

  • frenata meno controllata;

  • aumento della manutenzione;

  • fermi impianto non programmati.

In applicazioni industriali, questi problemi possono avere conseguenze importanti sulla continuità produttiva e sulla sicurezza del movimento.

Applicazioni dove il rischio è maggiore

Il rischio di sottodimensionamento è più alto nelle applicazioni con frenate frequenti, carichi pesanti o elevata inerzia.

Tra gli esempi più comuni:

  • carroponti;

  • gru a bandiera;

  • paranchi;

  • ascensori;

  • nastri trasportatori;

  • centrifughe industriali;

  • macchine utensili;

  • avvolgitori e svolgitori;

  • ventilatori industriali;

  • linee automatiche;

  • impianti di sollevamento;

  • sistemi con arresti rapidi;

  • applicazioni con discese controllate.

In questi casi la resistenza può essere chiamata a dissipare molta energia in tempi brevi o con cicli ravvicinati.

Cosa controllare prima di sostituire la resistenza

Quando si sospetta che una resistenza di frenatura sia sottodimensionata, è importante non procedere a caso.

Prima di sostituirla, bisogna controllare alcuni dati.

Tra i principali:

  • modello dell’inverter;

  • presenza di chopper interno o esterno;

  • valore minimo di resistenza ammesso dall’inverter;

  • valore ohmico della resistenza installata;

  • potenza nominale della resistenza;

  • potenza effettiva richiesta dall’applicazione;

  • tempo di decelerazione impostato;

  • frequenza delle frenate;

  • duty cycle;

  • tipo di carico;

  • inerzia del sistema;

  • temperatura ambiente;

  • ventilazione disponibile;

  • posizione di installazione;

  • stato dei collegamenti;

  • eventuale presenza di custodia;

  • condizioni reali di lavoro della macchina.

Questi dati permettono di capire se il problema dipende davvero dalla resistenza o da altri parametri dell’impianto.

Valore ohmico errato

Uno dei problemi più comuni riguarda il valore ohmico.

Una resistenza con valore troppo basso può far circolare troppa corrente e stressare il chopper di frenatura.

Una resistenza con valore troppo alto può invece non dissipare energia a sufficienza, lasciando salire la tensione del circuito DC.

Per questo bisogna sempre rispettare il valore minimo ammesso dall’inverter e verificare il range indicato dal costruttore.

Il valore ohmico corretto deve essere compatibile con:

  • inverter;

  • chopper di frenatura;

  • potenza del motore;

  • energia da dissipare;

  • tempo di frenata;

  • tipo di applicazione.

Potenza insufficiente

Anche una resistenza con valore ohmico corretto può essere sottodimensionata se la potenza non è sufficiente.

La potenza deve essere valutata in base all’energia da dissipare e al ciclo di lavoro reale.

Una resistenza con potenza insufficiente può causare:

  • surriscaldamento;

  • deterioramento precoce;

  • perdita di prestazioni;

  • interventi termici;

  • necessità di sostituzione frequente;

  • riduzione dell’affidabilità dell’impianto.

In questi casi può essere necessario utilizzare una resistenza di potenza maggiore, una soluzione con migliore dissipazione o un gruppo resistivo dimensionato su misura.

Duty cycle sottovalutato

Il duty cycle è uno dei parametri più spesso sottovalutati.

Non basta sapere quanto dura una singola frenata. Bisogna sapere anche quanto spesso si ripete.

Per esempio, una resistenza può sopportare bene una frenata breve ogni tanto, ma non essere adatta a frenate continue e ravvicinate.

Il duty cycle diventa critico quando ci sono:

  • cicli macchina frequenti;

  • arresti rapidi;

  • frenate ripetute;

  • tempi brevi di raffreddamento;

  • carichi pesanti;

  • lavoro continuativo;

  • applicazioni automatiche.

Se il duty cycle reale è superiore a quello previsto, la resistenza può surriscaldarsi anche se il valore ohmico è corretto.

Installazione e ventilazione

Una resistenza correttamente dimensionata può comunque dare problemi se installata male.

La ventilazione è fondamentale perché la resistenza dissipa energia sotto forma di calore.

Durante l’installazione bisogna valutare:

  • distanza da cavi e componenti sensibili;

  • circolazione dell’aria;

  • temperatura del quadro o dell’ambiente;

  • presenza di polvere;

  • eventuali ostacoli alla dissipazione;

  • posizione della resistenza;

  • protezione da contatti accidentali;

  • tipo di custodia;

  • accessibilità per manutenzione.

Installare una resistenza in uno spazio chiuso, troppo vicino ad altri componenti o senza aerazione può peggiorare il surriscaldamento.

Quando valutare una resistenza diversa

Può essere necessario valutare una nuova resistenza di frenatura quando:

  • l’inverter va spesso in allarme sovratensione;

  • la resistenza installata si surriscalda;

  • sono aumentati i cicli di lavoro;

  • è cambiato il carico movimentato;

  • sono stati ridotti i tempi di decelerazione;

  • è stato sostituito l’inverter;

  • è stato modificato il motore;

  • la macchina lavora più frequentemente rispetto al passato;

  • l’ambiente di installazione è cambiato;

  • il componente esistente mostra segni di deterioramento.

In questi casi è meglio verificare il dimensionamento invece di sostituire semplicemente la resistenza con un modello identico.

Resistenza standard o soluzione su misura?

In alcune applicazioni può bastare una resistenza standard. In altre, invece, serve una soluzione progettata sulle condizioni reali dell’impianto.

Una soluzione su misura può essere utile quando ci sono:

  • valori ohmici specifici;

  • potenze elevate;

  • duty cycle gravosi;

  • frenate frequenti;

  • carichi ad alta inerzia;

  • spazi ridotti;

  • necessità di custodia;

  • ambienti con polvere, umidità o alte temperature;

  • richieste di fissaggio particolari;

  • sostituzione di componenti non standard.

La soluzione corretta deve essere scelta in base al funzionamento reale della macchina, non solo ai dati nominali.

Prodotti MC RESISTORI per frenatura

MC RESISTORI realizza resistenze di frenatura per inverter, motori e azionamenti industriali.

Tra le soluzioni disponibili:

La scelta della resistenza più adatta dipende da valore ohmico, potenza, duty cycle, frequenza delle frenate, tipo di inverter e condizioni di installazione.

MC RESISTORI: verifica e dimensionamento della resistenza di frenatura

MC RESISTORI produce resistenze di frenatura per impianti industriali, inverter, motori, sistemi di sollevamento, automazione e applicazioni con arresti frequenti.

La tua resistenza di frenatura si surriscalda o l’inverter va spesso in allarme durante la frenata?

Invia a MC RESISTORI i dati dell’applicazione: modello inverter, potenza motore, valore ohmico, potenza della resistenza, duty cycle, tempo di decelerazione, frequenza delle frenate, tipo di carico e ambiente di installazione.

Ti aiuteremo a verificare il dimensionamento e a individuare la soluzione più adatta per proteggere l’impianto.

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